“Di Lestrigonia pervenimmo a vista.
Quivi pastor, che a sera entra col gregge, Chiama un altro, che fuor con l’armento esce.
Quivi uomo insonne avria doppia mercede. L’una pascendo i buoi, l’altra le agnelle Dalla candida lana: sì vicini

Sono il dïurno ed il notturno pasco.”

Omero, Odissea X, 83-4

Nella terra dei Lestrigoni la notte è così breve che il pastore che esce sul fare del mattino per portare il gregge al pascolo incontra il pastore che rientra perché sta calando la sera. E’ questa la traduzione prosaica di questi versi tratti dall’Odissea, dove Omero parla di Lestrigonia e dei suoi abitanti, un popolo leggendario di giganti dalle sembianze umane.

A prima vista sembrerebbe esagerato e fuori luogo l’accostamento di questi versi, tra i piu’ classici della letteratura mondiale, con la nascita di un club fotografico a Lentini, ma volendo riflettere i motivi per cui e’ stato dato questo nome ad un’associazione di fotografi sono validi e molteplici al punto che e’ valsa la pena scomodare il grande poeta greco, che ai tempi del liceo ci ha fatto trascorrere notti insonni, nel tentativo di interpretarne il pensiero, attraverso lo studio dei suoi versi.

Il primo motivo per cui si e’ scelto di chiamarci i “Lestrigoni” e’ perché riuniti alla ricerca di un nome per il nostro club, spossati al punto di averne pensate e dette di tutti i colori, snervati dalla ricerca del nome ad effetto, all’improvviso qualcuno di noi pronunciò questo nome; da quel momento tutti all’ unanimità decidemmo che il nome doveva essere quello, quasi come una rivelazione, una verità che aleggiava su di noi ma che nessuno riusciva a percepire. Qualcuno conosceva l’argomento, la maggior parte era ignara ma la particolarità del nome e della sua assonanza spinsero verso l’approvazione generale.

Il secondo motivo e’ da leggere nei versi citati, dove la luce del giorno e’ la protagonista principale; e quale altro elemento e’ fondamentale per la fotografia se non la luce? I Lestrigoni vivevano in un luogo in cui non faceva buio mai (si vicini sono il diurno e il notturno pasco) per cui la luce rappresentava la vita, l’essere, lo spirito vitale; non e’ forse così anche per la fotografia? La parola fotografia ha origine da due parole greche: φως (phos) e γραφίς (graphis). Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos).

Il terzo motivo e’ legato alla vicinanza di questi popoli alla nostra città, infatti il grande storico lentinese Sebastiano Pisano Baudo ipotizza che essi furono i primi abitatori dei campi leontini ritenendo addirittura che la citta’ da essi fondata fosse stata la prima città siciliana. Questa teoria e’ stata confutata dagli studiosi e ritenuta infondata, ma noi vogliamo credere a quanto affermato da Baudo e per questo motivo abbiamo legato il nome dei Lestrigoni alle nostre iniziative, che hanno lo scopo di accrescere attraverso la fotografia, e tutto cio’ che gira intorno ad essa, il panorama artistico, culturale e ricreativo della città di Lentini.


I Lestrigoni Club fotografico” nasce a Lentini (Siracusa) nel mese di marzo del 2008 per volere di alcuni appassionati di fotografia che oltre a coltivare l’amore per gli scatti desiderano condividere tale sentimento.

I soci fondatori sono:

  • Alfio Curcio (Presidente)
  • Franco Tinnirello
  • Marcello Fonte
  • Maurizio Deus Scit
  • Massimo Di Mauro

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